interessi

L'architettura ha il privilegio di essere estesa e sconfinata per natura, si trova tra arte e scienza, ne condivide i linguaggi e ne concretizza i contenuti, rende visibile e vivibile la natura umana, esprimendosi in varie forme e discipline,  connette reale e astratto unendo provenienze disparate, condiziona, sostiene e avvalora le intenzioni dell'uomo.

Sono nato alle spalle del Duomo di Monza, ci sono stato battezzato e da sempre lo visito con stupore e meraviglia,  scoprendo dettagli e raffinatezze anche dopo tanti anni che ci entro. Sono orgoglioso di aver contribuito alla promozione del suo ricchissimo museo e di aver potuto mostrare a tante persone le bellezze della città.

Insomma non trovo difficile scorgere un filo che lega le opere di Ridley Scott a quelle di Edoardo Bennato, le soluzioni di Frank O. Gehry e gli enigmi di Maurits Cornelis Escher, gli smisurati interessi di Leonardo e le intuizioni tecnologiche di Renzo Piano o le forme pinkfloydiane di Calatrava...


Una barzelletta del Politecnico conteneva la frase "l'architetto è uno che conosce poco ma di tutto". Perfetto. Mi interesso di tutto. Anche se riesco a fare ben poco.

Ho rifiutato da sempre le definizioni chiuse e irremovibili del "edificator" o "architectus", ho volontariamente inseguito una forma di istruzione che mi fornisse il più ampio spettro visivo dell'architettura, dal Industrial Design all'edilizia, dalla fotografia e scenografia fino alla musica, passando dalla grafica, dalla filosofia e dalla storia, senza limiti se non quello di trovare interessante qualsiasi cosa sia umanamente o naturalmente organizzata e strutturata.

FUMETTI!!!

 

ALAN FORD e il Gruppo T.N.T.  è da decenni il mio fumetto preferito, oasi di pace e delicatezza, per ricordare con nostalgia gli anni in cui i bambini e i ragazzi giravano ancora con le mani in tasca come perdigiorno, in un mondo fatto ancora di ginocchia sbucciate, toppe e fumetti. Prima che arrivassero i Moncler insomma. 

Qualsiasi film di questi due geniali personaggi ha il potere di far sorridere anche il più scettico e annoiato spettatore.

Onestamente guardo pochi film, anzi riguardo spesso gli stessi, soprattutto comici Cult.
Detesto  i "capolavori" falsamente riflessivi, se impongono visioni pessimistiche e drammatiche. Insomma vorrei ridere spesso...
Per il cinema Horror mi limito a citare Franco Battiato: "In quest'epoca di pazzi ci mancavano anche gli idioti dell'Orrore!"